A seguito del sisma del 6 aprile 2009, la chiesa di San Vito ha subito profondi danni strutturali e artistici, al tetto e alla facciata, e versa in condizioni di abbandono e degrado:
Importo el finanziamento: € 450.000
Stima dei tempi d'intervento: 10 mesi
L'edificio presenta alcuni elementi bicromi nel rosone, un portale romanico sormontato da lunetta e architrave; la facciata è a lesene angolari e coronamento orizzontale ad archetti. L'interno è a unica navata. Fu edificato da maestranze locali nella prima metà del XIV secolo e ricostruito a seguito dei diversi terremoti.
Il sisma del 6 aprile 2009 ha arrecato gravi danni alla Porta.
Dopo i lavori di restauro, è stata ridata alla città il 1 maggio 2011.
Realizzata a cavallo tra il XIII ed il XIV sec., è posta al limite meridionale della città, all'estremità del borgo Rivera, era la porta di riferimento del rione di San Giovanni, detto di San Marciano. Rappresenta l'accesso all'antico borgo di Acculi o Acquili (oggi detto borgo Rivera), l'unico tra i castelli che contribuirono alla fondazione dell'Aquila ricompreso nelle mura della città. La porta si trova in un contesto artistico e architettonico notevole, essendo posta tra la fontana delle 99 cannelle e la chiesa di San Vito alla Rivera.